Speculò qualche minuto dietro i sudici vetri, per vedere chi era dentro. Raccolse le mani agli angoli degli occhi; mormorò qualche incomprensibile parola. L'Affogato aspettava, senza dir niente. Dopo un lungo e maturo esame, il Cavalier Mostardo si levò sul torso e disse:

— Sì, ci sono tutti!

— Tutti, chi?

— Borgnini e i suoi compagni. È certo che combinano il piano per questa notte. È meglio che io non mi faccia vedere e te neppure...

— Allora?

Il Cavaliere pensò un poco e disse:

— Bisognerebbe mandare Rigaglia.

— E perchè Rigaglia?

— Perchè quello non dà sospetti. È sempre per le osterie.

— Volete che vada a chiamarlo?