— Be', Borgnini è là dentro con i suoi uomini. Queste sono dieci lire... Vai, bevi, stai attento a ciò che dicono e vieni fuori a ripetere quello che hai sentito. Va bene?
— Sì.
— Io ti aspetto sotto il campanile della piazza. Voglio sapere dove vanno questa notte. Hai capito?
— Sì.
— Allora siamo intesi.
E il Cavaliere si avviò per l'ombra della strada con l'Affogato, mentre Rigaglia entrava nell'osteria.
Mostardo e i sozii aspettarono una buona mezz'ora. Rigaglia non ritornava. Il tempo era prezioso.
Già il nostro Cavaliere stava per mandare in ricognizione il Mosca, quando dall'ombra della grande piazza si udì giungere un sibilo acutissimo. Tutti si inorecchirono.
— Che cos'è questo?
— Poi una voce domandò: