— Va bene. Ora sono tranquillo.
Bucalosso, dopo tutto, gongolava perchè il vedere così apprezzato un suo figliuolo, provocava la soddisfazione sua più intima, tanto che disse:
— Eh?... Che figli ho me?
In quella si udì un altro sibilo dal fondo della Piazza e il rumore di una corsa.
— È Danton! — fece Mazzini.
Infatti, poco dopo, appariva l'ombra trafelata di Danton.
Disse:
— I va vi!... Bsogna fe' prest!... (Vanno via!... Bisogna far presto!...).
— Forza! — gridò Mazzini che era ormai il comandante la spedizione.
Avevano, tutti quanti, il fucile, la bicicletta e un coltello alla cintura. Saltarono sulla macchina leggera e incominciarono a pedalare a gran furia. Ultimo rimase Bucalosso che era piuttosto corpulento e non trovava un pedale. Per un poco strepitò, poi, sbuffando come un toro, si cacciò nella notte dietro l'ombra dei suoi figli.