— Vogliamo andare dai contadini rossi!
— Andiamo!
— E avranno a che fare con noi. Un giallo val sempre tre rossi!
— Altro!
— Per Bios!...
Detta la quale ultima cosa come suggello di convinzione e di matura riflessione, il Cavaliere partì pedalando forte, seguito dal serrato gruppo dei sozii.
Eccoli per la campagna. Case buie e raccolte; strade deserte, con solo le ombre degli olmi.
Il Cavaliere faceva da battistrada; era un ciclista di prim'ordine. In certi campi c'erano ancora i covoni; in certi altri solamente le stoppie. Sotto il bagliore delle stelle luceva, per le grandi distese, un oro pallido.
Mostardo e gli uomini suoi, pedalavano senza parlare. A volte, sotto l'ombra dei canepai, si udiva il subito pigolìo di qualche uccello spaventato. Da lontano, da una distesa di lupinelle, arrivò il verso di una quaglia. Poi un abbaiar di cani, intermesso dalle aie deserte.