La strada era lunga. Mostardo voleva arrivare al podere dei Casaròtt.

Proseguivano così, da mezz'ora, senza parlare, curvi sul manubrio della bicicletta, intenti a schivar le carreggiate, quando, superata appena una curva della strada, erano vicini ad una macchia di roveri, udirono una voce che gridava:

— Alt... Chi va là?

In un battibaleno furono tutti a terra; il fucile spianato.

Il Cavalier Mostardo, sorpreso dall'improvviso arresto, non seppe a tutta prima che rispondere; poi, fattosi innanzi in mezzo alla strada, gridò:

— Chi siete?

Il silenzio regnò, questa volta, dall'altra parte; e non si vedeva nessuno.

— Gialli o rossi? — domandò ancora Mostardo.

Uguale silenzio.

— Repubblicani o socialisti?