Mazzini gli si pose alle costole e Bucalosso.
Disse al Mosca e al Secco:
— Voi rimanete qui con questo galantuomo — e indicava l'impacchettato Borgnini. — Se urla mettetegli uno spino nel sedere.
Disse quest'ultima cosa ridendo come se avesse avuto una bella trovata di nessuna importanza e se ne andò.
Eccoli all'uscio della casa dei Casaròtt. Ormai Reno non poteva più far paura. Aveva raggiunto Cerbero nel lontanissimo paese delle larve. Mostardo picchiò ben forte all'uscio.
— Ehi, dalla casa?
Si udì un tramestìo al piano superiore e voci dispente di donne impaurite.
— Volete aprire o no?
— Volete che vi bruciamo i pagliai? — soggiunse Bucalosso.
— Vo' stasi zett, babb! (Voi state zitto, babbo!) — Ammonì Mazzini.