E attese. La porta non si apriva. Qualcuno voleva prendersi giuoco di lui. Giusto! Arrivava a puntino. Aggrottò il viso, si diresse risolutamente alla porta e appena ebbe tempo di aprire che si sentì stringere il collo da due dolci braccia ed ebbe il viso inondato di baci.
— Zio... zio... zio... come sei cattivo con me!
Era Spadarella. Spadarella sua, la gioia del suo silenzio lontano.
La faccia di lui si accese subito di un radioso amore.
— Come mai sei qui?
— Ho avuto un bell'aspettarti in questi giorni, zio cattivo!
— Ma non sai che è incominciata la lotta?
— Lo so benissimo! Ma, la sera, una piccola mezz'ora potresti ben trovarla per Spadarella!
— Ebbene, sai a che ora sono ritornato questa notte?
— No. A che ora?