Ora l'amico Cesare e l'amico Ciliegia giocavano la loro eterna partita a tressetti, quando il Cavaliere Mostardo entrò nella stanza.
— Buongiorno amici!
Piantarono le carte in asso e si levarono.
— Che c'è di nuovo?
Fu il gobbo Pulizia che prese la parola.
— Caro Cavaliere, bisogna stare attenti. Nella città c'è un gravissimo scandalo.
— Quale scandalo?
— Per il fatto Borgnini.
— Ebbene?
— I socialisti ve l'hanno giurata.