— Buonasera, Spadarella.
— Buonasera.
Se ne andarono lungo il muro, senza parlare, curvi, la giacca sopra una spalla.
Una donna, seduta innanzi alla porta di una casa vicina, cantarellava una nenia a un suo bimbo che teneva sul grembo. Due comari sbraitavano, più lontano, con una frotta di marmocchi. Passò un carro rosso, trascinato da due enormi buoi; una bimba scalza li precedeva reggendo la corda della nasaiola; venivano dietro due contadini scamiciati, taciturni e gravi.
Dal fondo della strada, che moriva fra gli orti, era nata la stella del vespero.
Poi suonò l'Ave.
Passò l'Angelo sopra una piccola città del mondo.
Non si guardavan negli occhi; egli guardava le colline che si vestivan come le fanciulle a primavera, di un color di violette e di lillà.
Disse:
— Domani andrò a Premilcore...