In tutti era la ferma convinzione di «farla ai gialli».

Avanti! Avanti!... I dodici buoi puntavano affannando sotto la sferza dei bifolchi; la trebbiatrice traballava da buca a buca minacciando capovolgersi; ma eran cinquantine e centinaia che la sorvegliavano; era la turba d'assalto che le si raccoglieva intorno decisa piuttosto a farsi schiacciare anzichè vederla riversa e inutilizzata fra i campi.

— Su, ragazzi, per la bandiera rossa!...

Ecco l'ebbra visione, ecco l'ipnotizzante balenìo nel vento della battaglia!

Si torcevan nello sforzo inaudito; l'ultimo tratto di strada era impervio. Ma, anche nella fonda notte, risplendeva sulla moltitudine, la vermiglia visione della bandiera rivoluzionaria; sventolava sotto le stelle, si spiegava sulla sacra terra da conquistare.

Tutto era conquista terrena, nella legge democratica.

«Tu non avrai, innanzi a te, altro Ventre che non sia il tuo Ventre».

«Il tuo Dio sarà nel tuo pane e nel tuo companatico e tu vivrai contento del tuo sterquilinio, nè cercherai, altrove, altre cose che non ci sono».

«I padroni ti avevano insegnata la falsa strada di Dio. La Scienza li ha smascherati. Da oggi tu sai che non vi è altro Iddio innanzi a te, all'infuori del tuo Ventre».

Codesta ebbra predicazione arrivava alle moltitudini attraverso all'Assoluto Economico.