— Dovresti ringraziare il tuo Dio che ti ha salvato dall'orribile avvenimento del matrimonio! Be', poche chiacchiere! Se vuoi venire io parto subito.
— Sono pronto.
— Hai attaccato il cavallo?
— Sì.
— Allora andiamo.
Ed eran partiti insieme.
Ora il Cavalier Mostardo ispezionava il suo fronte. Vista riuscita la prima sorpresa, pensò di non por tempo in mezzo e di approfittare dell'improvviso disordine che scompigliava le fila di Pulôn.
Bisognava piombare sulla macchina rossa e fare avanzare la macchina gialla fin sull'aia nera.
Divise le sue forze in due gruppi. Formò coi più giovani un primo gruppo di assalto e al secondo gruppo, degli anziani, dette ordine di far avanzare la trebbiatrice verso l'aia e di farvela entrare a tutti i costi. Postosi poi a capo dei giovani e urlando: