— Madama la marchesa è scomparsa!

Il povero Cavaliere fece un salto indietro e si lasciò uscire un: Porco Dacco!... che fece tremare i vetri. Poi rimase così con la più meravigliosa e meravigliata faccia che mai si fosse veduta. Nè, preso nel turbine e trasportato dall'equatore al polo nel cuor di un secondo, poteva in un qualsiasi modo riequilibrarsi, perchè tutto gli sarebbe stato agevole a pensare toltone l'enormità che gli si avventava contro rovinosamente.

Balbettò:

— La marchesa?... Scomparsa?...

— Da un giorno e mezzo, caro cavaliere — riprese Ninon Fauvétte, — e, fino ad ora, ogni ricerca è stata vana.

— Vana?

— Precisamente! Tutto è stato tentato senza frutto. Ora non restate che voi.

— Io?...

— Sì, voi!

Che imbroglio!... Santa Reparata, che imbroglio!... Ripensò alla marchesa Alerama. Una donna sulla cinquantina, magra, rugosa, bianchiccia, tremolante... chi poteva averla rapita?