Spadarella, sì, poteva far le smorfiette e le stavano bene come le rose fra i capelli; ma Proletaria?... Ah, quella no!... Quella no!... La signorina Proletaria avrebbe dovuto capire che certe cose non le convenivano affatto.

E si riempiva sempre più di angustiato dispetto. Poi quel braccio scheletrico che premeva contro il suo in una stretta sempre più insistente, gli faceva male. Ma perchè tanta confidenza?... E se qualcuno li vedeva?...

E Proli parlava parlava:

— Perchè sei tanto cattivo con la tua piccola Proli?... Perchè?...

— Piccola? — pensava Mostardo. — Ed ha il voluminoso coraggio di chiamarsi piccola! Ma non si guarda allo specchio? Non si vede? Non ha la coscienza abbastanza evoluta che le possa dire: — No, no, no!...

E Proli continuava:

— ... perchè saremmo tanto felici insieme! Pensaci Mostardo! Tu ed io. La forza e l'intelligenza... Tu ed io! Avremmo tempo di volerci bene e di consacrare le nostre forze unite alla Repubblica. Faremmo una propaganda strepitosa! Se tu fossi con me dovresti prima essere sindaco e poi deputato. E, se i Savoia non se ne andassero, nella tua vecchiaia saresti senatore!...

— Belle chiacchiere!

— Perchè? Non lo credi?... Allora non mi conosci e non sai che cosa possa fare una donna innamorata!

— Oh, sempre delle sciocchezze!...