Fu acceso un gran fuoco, in cucina; lo zio Giovanni vi sedette accanto, ad asciugare.
La finestra era aperta. C'era un profumo di rose e di erbe aromatiche e il paradiso era in quel luogo, con la beatitudine senza fine.
Mentre lo zio Giovanni, gli occhi perduti nella fiamma, si smarriva nella sua quieta felicità dimenticando ogni più recente pena, Spina Rosa, dietro le spalle di lui, faceva di gran cenni a Spadarella. E Spadarella sorrideva.
Dovevano fare una improvvisata a Mostardo, ma Spadarella non si decideva. Finalmente disse:
— Abbi pazienza, zio; debbo sbrigare una piccola cosa e torno subito.
— Dove vai?
— Devo finire una cosa.
— La finirai dopo. Rimani con me. Non stiamo mai insieme!...
— Ma... era...
E Spina Rosa: