Spadarella sarebbe stata una Carlotta paradisiaca.
— Una Carlotta di paradiso, sì!... — Il Cavalier Mostardo scosse il capo guardando i mattoni del pavimento. E un'altra Carlotta era esulata nel campo de' suoi vili nemici!
Asdrubale Tempestoni raggiunse il colmo dell'entusiasmo.
— Ma che Scala e Costanzi!... Dovranno venire da noi, se vorranno sentire il primo Werther del mondo!... La Scala!... Il Costanzi!... Aspetta che ti accomodi io il nostro teatro e poi vedrai!... Non ci deve essere parangone neppure con l'Opera di Parigi!... Io le so fare le cose, io!... Ti faccio un Golfo che ci può venire il Signore a suonare! Te lo dico me! Ti accomodo un teatro che se ci porti la regina Elisabetta o Caterina Sforza, ci devono stare come a casa sua! Ma che cosa vuoi parlare!... Noi siamo sempre estemporanei!... Basta che si dica la Francia, la Germania, l'Inghilterra!... Basta che si dica l'America e il Giappone!... E quello che facciamo in casa propria è sempre una porcheria!... Bella gente siamo! Ma chi te le ha fatte le grandi invenzioni?... E Marconi dove lo metti? E dove metti Michelangelo, Cagliostro, Giuseppe Verdi?... Dove son nati Rossini e Tamagno?... Dov'è morto Dante Alighieri?... Da noi!... Proprio da noi... qui, a due passi: a Ravenna, che era come casa sua!... Altro che storie!... E poi, se si volesse incominciare dai Romani non si finirebbe più.
Perchè fa vergogna!... Se in casa nostra c'è un uomo d'ingegno, lo facciamo morir di fame!... Ma guarda Catalani, per non dir di più! Se fosse nato in Germania avrebbe scritto dieci Vally, avrebbe scritto!... Noi lo abbiam fatto morire che non aveva tre soldi da comprarsi un caffè... E chi più sparla, più ha ragione, da noi! Ai miei tempi i giovani imparavano ed erano pieni di entusiasmo; adesso imparano a dir male degli altri quando hanno ancora i due soldi sull'ombelico!...
Imparate a conoscere l'Italia, imparate!... E lasciatemi stare tutte le Francie e le Inghilterre del mondo!... Sì, va in Francia e in Inghilterra a sentire quello che dicono di noi, quei Padreterni!... L'Italia?... Peuh!... Da buttar via!... E devono venir da noi per imparare! Be', vedrete adesso, che cosa vi combinerò io, che mi chiamo Tempestoni! Tutti a bocca aperta resterete. Ve lo dico me!
— Addio Spadarella! —
E uscì che aveva il colore dei papaveri e un'anima garibaldina, nel rosso crepuscolo estivo.
Rimasero soli lo zio Giovanni e Spadarella. Sedettero all'aperto, nel giardino.