Tali massime attrassero l'attenzione del Cavalier Mostardo che incominciò a leggerle.
Ecco la prima:
Donna, che cos'ho io di comune con te?
— Per Bios!... — fece Mostardo.
Io sono venuto a suscitare l'uomo contro il proprio padre e la figlia contro la madre.
Continuò a speculare. Eccone un'altra:
Io sono senza mondo.
E Mostardo guardava Rigaglia; e Rigaglia sputava.
Lesse ancora:
Il mio io è assorto al dominio del mondo.