— Vi siete messo nella politica...
— Sfido! Quando ci sono degli interessi da difendere!
— Dite bene. Poi cosa volete che ne sappiam noi donne! E io sono ancòra all'antica; una povera vecchia insensata. Al nostro tempo le donne facevan la calza; badavano alla casa fra l'arola e il telaio. Si stava meglio, allora. La gente si voleva più bene. Adesso... ma volete che sia un mondo, questo?... Questo è l'inferno!... Josò, la mi Madôna!... Adesso si sentono i bambini che dicono certe bestemmie da bruciar l'aria. Non c'è più rispetto per niente. Non c'è più riputazione. Nella famiglia comandano tutti; le donne vivono per la strada, vanno alle dimostrazioni, parlano peggio degli uomini. Ma si è sentita mai una cosa simile?... Dove andremo a finire, padron Giovanni?
Mostardo scrollò la testa.
— Torneremo indietro — rispose.
— Indietro?... Ma se si parla sempre di rivoluzione!
— Se ne parla.
— E non la faranno?
— Per far la rivoluzione, bisogna pensare a morire e la gente non ne ha voglia. Be', Tuda, io ero venuto per domandarvi una cosa.
— Dite, padron Giovanni.