Pensò alla vecchia Tuda che era una stiratrice la quale, per la sua professione, aveva piede libero in tutte le case e i palazzi della Città di Capricorno. Non c'era che la Tuda che potesse informarlo. La vecchietta abitava poco lontano. Mostardo affrettò il passo. Eccolo all'usciolo forato, in basso, dalla gattaiola.

— Si può?

— Avanti!

Trovò la Tuda intenta a stirare innanzi a una gran tavola coperta da un telo bianco. All'entrare del Cavaliere, levò la testa ed ebbe un gesto di sorpresa.

— Chi si vede!... Siete ancora al mondo, padron Giovanni?

— Si campa! — fece Mostardo guardandosi intorno per cercare una sedia. — E voi come state?

— Si tira avanti da poveri vecchi. Com'è che siete qua, padron Giovanni?

— Dobbiamo far quattro chiacchiere, Tuda.

— In quello che son buona potete comandarmi sempre, padron Giovanni. Io mi ricordo di voi. Voi no, che mi avete dimenticata!

— La mia Tuda, sono un disgraziato che non ha tempo neppure per respirare!