E tornò indietro, senza guardare in faccia i compagni.
Non appena si presentò all'usciolo, fu accolto da un grido altissimo:
— Mostardo!... Evviva Mostardooo!...
— Smettetela!... Non voglio sciocchezze, questa sera!
Allora si fece innanzi Patroclo Caroti, un cappellaio; calvo, rosso come un pomodoro. E disse:
— Compagno, la nostra società ti vuole onorare con un fiasco di albana. Ehi, Saraca?... Porta qua un fiasco d'Albana...
— Io non bevo neppure se vien Dio!... — rispose Mostardo.
E Primo Torsi:
— Vogliamo fare un brindisi alla Repubblica.
— Lasciatemi stare anche la Repubblica!..