Dunque Mignon, oltre il tradimento col marchese, poteva anche aver l'animo a feste e a balli?... E lui era conficcato nel profondo della sua passione e della solitudine sua, disperatissimamente!... Allora la sua decisione non conobbe più esitanze: a qualsiasi costo voleva e doveva parlare a Mignon.

Il portone era aperto: le scale illuminate... Mostardo infilò l'andito a gran furia.


E volle il caso che, proprio nell'attraversare la prima sala, egli si trovasse a viso a viso con Ninon Fauvétte, fior di Parigi.

Non se l'aspettava. Il cuore di lui ebbe un gran balzo; il viso gli si fece bianco; e trovò solo la forza per mormorare:

— Oh, Mignon!... Voi qui...

Ninon Fauvétte non fu meno sorpresa e di bianca che era si fece vermiglia. Anch'ella mormorò:

— Voi qui...

— Mignon... non ne potevo proprio più... sono venuto...

— Lo vedo!