— Ma non sono mica qui per rispondere a voi, cara signorina! Abbiate almeno un poco di rispetto per questo disgraziato che muore!
Proli si morse le labbra e non aggiunse parola. Si tolse il feltro rosso e apparve in capelli. I suoi quattro capelli scompigliati, che le ricadevano a teghe sulle orecchie, la facevano ancor più brutta. Girò il letto e andò a porsi all'angolo opposto del capezzale guardando ora il morente, ora Mostardo.
Che cosa meditava?
Mostardo pensò:
— Questa sera non ho pazienza e, se mi guarda male, scoppio!
I loro occhi non si erano incontrati che una volta sola.
— Eh, che disgrazia? — mormorò Proli.
Mostardo grugnì senza rispondere.
— Era ancora giovane, povero zio!
Silenzio.