— Intendiamoci bene! — soggiunse Mostardo. — La bicicletta e lo schioppo debbono essere restituiti. Non importa che qualcuno sogni di prendere il volo.

— Permettete una parola? — fece il Trancia.

— Dì pure.

— I carabinieri ci lascieranno portare lo schioppo?

— Giusta! Ma ho il permesso in ordine. Sono stato dal prefetto. Il mio pattuglione è legalmente costituito. Insomma si tratta di incoraggiare questi padroni. Questi signori padroni che hanno paura. Se aveste un podere voi... eh, Trancia?...

Un solfeggio di bestemmie commentò la cosa impossibile.

Disse il Cieco di Civitella:

— Noi siamo scarti!... Un osso e sotto la tavola!...

— E questa rivoluzione quando si fa?... — domandò Stangone di Meldola.

— Per adesso non importa parlarne — fece Mostardo. — La rivoluzione è una cosa grossa, cari miei!...