— Come?... — fece l'avvocato Suasia. — E vorresti mettere in dubbio l'esistenza di colui dal quale discendi per li rami?...
— Mostardo detto altrimenti Mostarda!... Perilio Mostarda!... Il sepolcro di questo vostro antenato — disse pacatamente l'ingegnere Fias — è a Roma, in San Pietro, dove fu sepolto a grande pompa.
— Dite davvero?
— E lasciò nei suoi buoni castelli della Marca, due figliuoli: Lodovico e Giovanni. È da costoro che voi discendete.
— Ma scusi — fece Mostardo — io mi chiamo...
— Vostra madre è stata l'ultima Mostarda della Romagna. Era povera... commise un fallo...
— Bubbole!...
— Questa è storia!... Commise un fallo e vi partorì. Dopo, non avendo mezzi per nutrirvi, vi portò alla ruota.
— E allora perchè mi han chiamato Casadei?...
— Perchè la pentita volle rimanere nell'ombra. Posso assicurarvi che il vostro vero nome è Perilio Mostardo come l'antenato vostro glorioso.