Compagni di viaggio.

Appare Santi Quaranta con le sue antiche fortezze veneziane, sui monti. La costa è bianca e la montagna è color d’oro.

Scendo a terra col tenente Speranza del Bosnia per prender la pratica.

Le autorità turche ci attendono sul piccolo molo. C’è il dottore col suo fez a tronco di cono e un grande ombrello nero e ci sono altri due individui che non so che cosa rappresentino. Volti tranquilli e beati. Il tenente fa firmare il foglio di via poi si discende.

Seguiamo il dottore fino alla casa di lui. Si oltrepassa un piccolo pergolato, un cancelletto e si entra.

Ci vengono offerte sigarette passabili e una tazza di caffè infame.

L’autorità medica siede alla scrivania e scrive.

Non conosce nè il francese nè l’italiano, e vorrebbe rivolgerci molte domande.

Ogni tanto alza il capo, dice:

Grechi!... Grechi!... — e continua in turco.