Ecco la profonda baia di Salamina; il nido della vittoria che respinse l’Oriente e che dette alla Grecia la possibilità di compire tutta la sua via luminosa. Alla vittoria di Salamina seguì un periodo di concentrazione e di ascesa. Il genio della razza prodigiosa ebbe tutto il suo fulgore.
Ecco la magica scena animata dall’Imetto, dalle bianche cave del Pentelico, dal Partenone.
È tutto un oro diffuso.
Pireo.
A Pireo come a Corfù ci accoglie un nugolo di gente urlante, che prende d’assalto il piroscafo.
Saluto Helena, una mia piccola compagna di viaggio, il sorriso della giovine Grecia, e scendo in una barca nella quale mi trovo stipato fra uomini e bauli.
Si discende alla dogana e ci si imbroglia nel cambio della moneta con queste drakme e mezze drakme di carta luridissima.
Pireo non ha alcuna caratteristica. È una città in via di formazione, sudicia, dalle grandi vie disselciate piene di fango.
Mi faccio condurre a Falèro, che è un luogo di bagni, sul mare.