— Debbo andarmene....
— Oki oki! Il faut stop et.... par consequence!...
— Ma mi aspettano!
— Mi aspettano, ne ne, mi aspettano et.... par consequence!...
Lo guardavo negli occhi ed egli rideva. Che bello spasso!... E per altri dieci minuti si restava l’uno di fronte all’altro senza dir parola.
Finalmente fra una interminabile fila di par consequence gli sfuggii.
Mehemed bey è un buon ragazzo ed ama svisceratamente la Turchia.
Oggi ho veduto sfilare fra i celebri politofilakes, otto uomini ammanettati.
Hanno percorso fra l’indifferenza comune il quai per tutta la sua lunghezza: solo innanzi ad un caffè al quale sedevano dei giovani cretesi qualcuno ha gridato togliendosi il cappello: