Frasi monche, le quali, aggruppate così, hanno un significato diverso dal primitivo, ma che corrisponde tuttavia all’amarezza che vi ispira la rovina.

Le pietre tombali hanno la grigia patina del tempo.

Da quanti anni mai non sale il pianto degli uomini dispersi a questa terra? Chi ricorda più il nome, un gesto, un sorriso di qualcuna fra le tante creature sperdute in questo riposo?

Il libro è chiuso; le parole ne sono indecifrabili.

La vita è ritornata alla vita inconsapevolmente. Gli uomini che furono, sono; i gesti, i sorrisi, i pianti che furono, sono e saranno. L’acqua torbida che si inabissa, rizampilla limpida e fresca per le innumerevoli fonti.

Ogni rimpianto muore in apparenza, ma si rinnova in eterno.

Nulla più.

Altro non conosco del cimitero abbandonato.

Il suo nome mi è ignoto.

La vita a Smirne.