E com’ebber mangiato il loro pan secco sul palmo della mano, se ne andarono a dormire, contenti nella loro anima ottusa.
All’alba il gallo rosso cantò presso il fico dispoglio dal quale stillava la pioggia. I tre fratelli si levarono e scesero nella stalla.
Com’ebbero governate le bestie era il mattino, e la giornata era piovosa.
Dall’aia qualcuno chiamò:
— Oh!... Gli Scalzi!...
— Avanti!... — gridò Maiore.
Entrò Puntèrla.
— Benvenuto! — fece Maiore. — Che volete?...
— Come sta padron Veli?
— Deve star bene perchè ha sudato! Non l’abbiamo sentito più!