— Che c’è da brontolare?... Con chi l’avete?...
Calandra, che già aveva ripresa la flaccida posa dell’uomo insonnolito, levò lentamente le palpebre e guardò la Checca co’ suoi piccoli occhi di cane, senza capir che si volesse.
E la donnacola ribattè:
— Dico con voi, sapete!... Che c’è da brontolare?...
Calandra non si scompose, richiuse gli occhi e borbottò:
— Chi brontola?
— Voi!... E mandate degli accidenti a chi non v’ha fatto nulla di male. Sarebbe meglio apriste gli occhi sui fatti vostri, povero merlo!...
Calandra non rispose.
— Sì, fate le orecchie da mercante. A voi vi interviene come a quello che dava consigli al vicino perchè si guardasse dal fuoco e aveva il fuoco in casa!
E Calandra muto.