— E la gente dicono che non sapete niente, che nessuno vi ha fatto mai aprir gli occhi!... A crederci!... Ma se ve la fanno sotto il naso!...

Calandra ritrasse le mani sul grembo, levò un poco la testa, chiese lentamente, come se gli fosse giunta appena appena la eco di un discorso strano, nel sonno:

— Che cosa mi fanno sotto il naso?

— Quello che non volete sapere! — fece la Checca.

E Calandra con la stessa lentezza beota:

— Che cos’è che non voglio sapere?

— Sì, fate lo smarrito?

— Che smarrito?

La Checca squadrò in tralice il tardigrado, crollò le spalle, disse:

— E chi non lo sa che siete becco e contento? — E su tali parole richiuse violentemente l’usciuolo.