— È cresciuto!... È cresciuto!...

I Sobborghini, in luogo del campanile, avevano un fiume che attraversava il loro rione e ne erano naturalmente orgogliosi. Durante l’estate le brigate vi si rinfrescavano, ma con l’autunno e con le piogge v’era sempre la minaccia dell’inondazione. Ora i Borghigiani per beffare il coraggio leonino dei Sobborghini narravano come in tempo d’autunno questi ultimi andassero sempre armati dei loro schioppi e che, al minimo accenno di fiumana, corressero ad assieparsi sul ponte, e dal ponte, gridando e bestemmiando e facendo i più orribili ceffi che si fossero veduti mai, tempestassero l’acqua di schioppettate tantochè il povero fiume, vistosi assalito in sì mala guisa, tutto spaurito e sbigottito, cessava di scorrere al mare, e volto il corso turbinoso se ne ritornava alla nativa montagna.

E i Sobborghini narravano come in un inverno frigidissimo, in cui la neve era caduta in tanta abbondanza da seppellirne le case, i Borghigiani, per impetrare pietà dal Signore e liberarsi dal malanno, erano usciti su la loro piazza e avevano pregato un maestro di pietra, che si trovava a passare dal luogo, di far loro un Cristo di neve.

Il Cristo era stato fatto e tanto era parso bello ed amabile ed adorabile nel suo lucente candore che avevano pensato di serbarlo. Ma come serbarlo?... Gli anziani si erano adunati; fu tenuto consiglio e, per giudizio delle persone più assennate, fu deciso che il Cristo di neve sarebbe stato cotto al forno.

— Una volta cotto è salvato! — dissero gli anziani.

E il popolo disse:

— È giusto!

Fu riscaldato un gran forno fino ad arroventarlo e quando apparve bianchiccio dal calore il Cristo fu infornato di botto e tappato chè non dovesse uscire.

E le donne pregavano e gli uomini sognavano la bellezza del loro Cristo bianco come la nube. Trascorsa l’ora necessaria alla cottura i Borghigiani si accostarono a capo scoperto addensandosi e, trepidando, attesero. Il più vecchio fra tutti si fece il segno della croce, afferrò il manico della serranda, lo trasse a sè religiosamente, guardò. Mille occhi si affissarono co’ suoi ricercando per entro il tenebrore la ben nota forma, ma non fu visto se non un po’ di bagnato. Allora un:

— Oooooh! — lungo, incredulo, stupefatto si levò dai Borghigiani assiepati, e l’anziano che aveva tolta la serranda si rivolse e disse: