— O non sapete che non c’è?
— Quando è uscita?
— Saranno tre ore.
— Dov’è? — domandò Serafina e ammiccò a Calandra che non levava la faccia di tra le grosse mani.
— Che volete che sappia io? — fece la Checca. — Domandatelo a Calandra.
Calandra alzò una spalla e non levò la faccia.
— Allora non potrò trovarla? — domandò Serafina.
— Ma sì!... Andate alla vigna che la troverete e non sarà sola!
Le donnacole risero, poi l’una richiuse l’usciuolo della sua tana e l’altra ritornò ciabattando all’osteria.
Calandra incominciò a pensare e l’opera del pensamento gli fu come una mortale fatica.