Aspetta e spera. Passavano i giorni. Palma cominciava a bestemmiare, cosa quant’altra mai indecorosa per un uomo che vestiva il saio all’ombra della croce.

Ma nessuno lo udiva. Si udiva la gazzarra, il frastuono delle turbe che esulavano al mare. La spiaggia pareva convertita in un cocomeraio chè ogni brigata traeva seco sui biroccini e sui carri oltre a qualche lenzuolo, larga copia di cocomeri e ne faceva festa tra un bagno e l’altro ingoiando fette su fette del saporoso frutto vermiglio.

E il nudo trionfava e l’ebbrezza della frescura e del mare.

Palma pazientava e non usciva a mostrarsi alla turba, ma già nell’anima sua incominciava a infiltrarsi il dubbio, quando avvenne che due fanciulli ignudi, ruzzando un giorno fra le arene, venissero a sedersi all’ombra della singolare baracca E com’è dell’età loro curiosa, dopo alcun tempo incominciarono a considerare la novissima capanna e pensarono di visitarla anche all’interno.

Palma udì e lasciò fare. Si avvicinava il momento buono. Infatti, non appena i due fanciulli ebbero messo il capo all’uscio ed ebber veduto quello strano uomo accoccolato in un canto e tutto ravvolto in un sacco, ne ebbero tanta paura che fuggirono come lepri e mai più non si rividero presso la baracca. Ma la voce si diffuse fra le turbe.

— Nella baracca c’è un eremita!... C’è un santo eremita!... È coperto di un solo sacco!... Non mangia mai!... Ha la barba lunga due metri!... Non vede il sole da vent’anni!...

E vai dicendo. La necessità del fantastico si liberava a carriera e qualcuno giunse a sostenere che si trattava di un turco convertito.

Ma tutto ciò poteva ancóra interessare le donne non già gli uomini, i quali fra cocomeri e bagni avevano in superbo disprezzo ogni santocchieria e preti e frati ed eremiti e ogni altro tipo del genere che non era, presso le faticate turbe, se non un vagabondo.

E Palma udiva questi discorsi e incominciava a disperare. Il contadino che gli aveva fatto credito giungeva tutte le notti a reclamare il suo e già minacciava uno scandalo. Un giorno Palma si disse: