E volevano da lui queste e cento altre cose, cento miracoli e Iddio.
Iddio!... L’uomo profano di ogni fede rimase muto, accigliato, impassibile, ma dentro al cuor suo incominciò a nascere un dubbio, un dubbio curioso che gli dava una sensazione nuova come di una leggerezza subitanea fra terra e cielo.
Iddio!... Dunque poteva darsi davvero che qualche notte, nel silenzio sterminato di quella solitudine, qualcuno fosse disceso dal cielo per entrare dall’usciuolo nella sua nave antica?... Poteva darsi?... Ed egli dormiva e questo qualcuno...
Distribuì quante pillole aveva e rimandò le donne per la loro strada. Gli ubbidirono a un cenno. Egli aveva in realtà la figura di un asceta e il volto di un qualche santo forastico nutrito di miele selvaggio. Tanto si sentì smarrito dalla devozione delle femmine che non pensò a chiedere compensi. Distribuì il suo farmaco per l’amore di Dio, e per l’amore di Dio, verso sera, giunse alla sua baracca una giovinetta che si inginocchiò sulla soglia ed ivi depose un pane, delle uova, del formaggio; poi si fece il segno della croce e se ne andò.
Palma rimase solo nella notte: contrito, confuso, pentito; ma non sapeva bene di che si pentisse. Andò pe’ suoi farmachi, raccolse l’erba che il santo frate gli aveva indicata nella notte del tesoro, si sentì invaso come da una sacra purità e sempre più confuso, sempre più incerto sul calcolo ch’egli doveva fare e di se stesso e di Iddio e delle donne strillanti.
La sua baracca divenne come un santuario per le turbe le quali un bel giorno pretesero che il povero Palma facesse ritornare in vita un moribondo. Palma non volle saperne, ma il moribondo guarì. Guarì e fu fatta. Palma era un santo; Palma aveva fatto il miracolo.
E da quel giorno egli si trovò in diretta comunicazione col Signore. La macerata povertà, il digiuno, il lungo patire dovevano essere suo ornamento e questo fino alla morte. E perchè mai?... Che aveva egli fatto?... Le sue virtù gli erano sconosciute, come il suo Dio. Qualche notte stette inorecchito sperando di udire una voce portentosa, ma non la udì. E allora? La virtù della gran mutazione della sua vita non era adunque che nel farmaco lasciatogli dal frate?...
Tutto scendeva direttamente da una piccola innocua pillola? E quale era il suo guadagno?... Ah, uomo bruto!... Così avviene che la divina luce dell’alba discenda per gli sterquilini!... Ma Palma non era di stoppa ultraterrena e una notte, gettato il suo saio alle ortiche, si dette per fallito e partì.
E mentre le turbe lo assumevano al cielo, il povero vecchio Palma, esule di Dio e della legge, sentendosi perduto per sempre per non aver ascoltata la Provvidenza non ebbe più posa.