— L’erba piastrella?... Che cos’è?
— Come, non la conoscete?... Non sapete se faccia bene?...
— Io no....
Allora Mezzalana guardò la moglie di sbieco e brontolò:
— Già l’ho sempre detto che siete un’ignorante!...
La Pignòla non ribattè, era abituata agli sgarbi del suo signore e padrone, nè si riteneva degna di un trattamento diverso. Quand’era ancora giovine erano state famose bastonature ch’ella aveva inscritto nel capitolo dell’amore e della gelosia e che l’avevan fatta orgogliosa del suo uomo di fronte alle compagne; da vecchia il bastone aveva ceduto l’impero alle violenze ed ella prendeva queste come quelle, con l’intima fierezza di una donna che si sente amata.
Senza scomporsi adunque, e per nulla offesa tirò di lungo, entrò nella capanna e scomparve.
Come Mezzalana fu solo, raccattò uno stecco che vide in mezzo all’aia, lo portò nella catasta delle legna perchè nulla doveva andare disperso, poi si fermò, la testa bassa, tutto assorto in un pensiero.
Così ristette alquanto e, quando si riscosse, la sua decisione era presa.
Egli stesso sarebbe andato in pineta, durante la notte; avrebbe raccolta l’erba che conosceva e sarebbe ritornato innanzi l’alba.