Chè la terra che il sole ha riarsa, apre crepacci e dà ricetto alle serpi.


Guarda l’esile pianta del cocomero, rasenta la terra e pure dà un frutto saporoso.

Il pioppo si scaglia ne’ cieli ed è schiantato dal fulmine.


Quando batterai l’albero per coglierne i frutti, non essere di soverchia ingordigia. Con lo schiantar le rame, ti priverai d’altri beni venturi.


Non tendere il laccio al passero che verrà a’ tuoi pagliai. Egli si contenta del chicco di grano che tu hai disperso.


Invero che l’uomo è a volte come il fanciullo il quale con una canna tenta di uccidere il vipistrello di cui teme.