Più ti dorrà di aver soverchiamente riso e più ti saprà aspro il tempo di gioia vana, quando sentirai nel tuo capo fecondarsi l’idea.
Riguarda il cardo, egli può ben dare dal suo arido cespo spinoso il suo gran fiore azzurro.
Guarda sempre in viso al prossimo tuo quando gli parlerai di te stesso, chè nulla è più piacevole e seccante che dire del proprio ed ascoltare dell’altrui — Io.
Forse nel pianto di una musica sentirai più vivamente palpitare l’anima dolorosa della madre.
Riguarda con occhio sapiente le tamerici smorte sbattute dal mare; esseri di eterna maraviglia e di tristezza innanzi all’immensità.
Se un bimbo macilento verrà a stenderti la mano, dagliela la piccola moneta, ch’egli è come il sogno che non ha trovato confini.