Vi son capanne scoperchiate dal vento e cuori inariditi dal dolore.


Porta un fastello di paglia per ricostruire il tetto e buone parole per ridar la speranza.


Io vidi passare una piccola bara in un crepuscolo cinereo, qualche fanciullo gettava rose senza lacrimare, molte vecchie bensì piangevano ma le loro mani eran spoglie di rose.

Sai tu guardare gli occhi di un pazzo, senza spavento? Saprai comporti un limite di vita ed esser sereno?


La canna palustre freme ad ogni palpito di vento ed è vana nella sua meschinità.