— Io direi domani — risponde Carciofo.

— No, domani no; bisogna preparare il viaggio. Domenica, forse... sì, domenica. Allora resta fissato?

— Resta fissato.

— E ricordatevi della promessa.... Zitti! zitti! —

Si ode una fresca volata di risa e di trilli, si avvicinano gli altri monelli; ma quanti sono mai? Fra le rame si distingue un vivissimo luccichìo di vesti e di capelli sciolti. Gli occhi di Anatroccolo ne sono abbagliati.

Le oche fuggono, spaventate dalle festose grida di Marinella e di Orsetto i quali giungono in compagnia di due belle sconosciute.

Una è bionda come la seta e il viso pare un giglio tanto è bianco, aggraziato e soave. Si chiama Dorry. È giunta da Londra pochi giorni innanzi. L’altra è bruna, ha due grandi occhi neri lucentissimi, pieni di vitalità esuberante. Si chiama Fauvette.

Toti è compreso d’ammirazione. Chi saranno mai?

Marinella si affretta a togliere ogni dubbio all’amico perplesso.