— Sono venuta con le mie amiche, Toti; il tuo giardino è grande, io non ho che un cortile e c’è la signora del secondo piano che soffre di continue emicranie, e non può sentire le nostre voci. È una signora antipatica che vive con un pappagallo ed una vecchia serva. Noi siamo venute via col permesso di tutta la famiglia, e per la strada abbiamo incontrato Orsetto. Ora ci divertiremo qui. Dorry sa giuocare al tennis, ma noi non sappiamo fare; Fauvette canta; oh! tu sentissi come canta bene! Pare un’orchestra! Anzi, la pregheremo di farci sentir la sua voce.
Marinella tace e tacciono tutti. Anatroccolo si è nascosto dietro il tronco di un’acacia; Carciofo si è fermato più innanzi, ma sta con gli occhi bassi e le mani annodate dietro le reni in un atteggiamento non si sa se scontroso o meditabondo.
Trascorre un silenzio impacciante, interrotto da Fauvette, che si fa innanzi con grazia squisita e disinvolta, e dopo aver fatto gli elogi del laghetto, vraiment joli, simplement délicieux chiede s’il y a un tout petit navire pour se promener sur l’eau!
— Bonjour, mère l’oie! — esclama Fauvette, protendendosi verso una grande oca.... (pag. 116).
— Oh, sì! La piccola nave c’è, ma non si può staccare dalla riva, perchè è incatenata a un palo e la catena è chiusa da un lucchetto. Tommaso ne ha la chiave ma è perfettamente inutile chiedergliela, perchè papà gli ha dato l’ordine di non cedere a nessuna richiesta che gli venga fatta da Toti.
— Oh nous irons tout de même! — esclama Fauvette, la quale prende per mano Toti e si dirige correndo all’altra riva del lago ove è ancorato il battelletto. Marinella, Dorry e Orsetto seguono i compagni. Carciofo si muove lentamente, mantenendosi a rispettosa distanza; Anatroccolo sporge il capo a guardare, ma non abbandona il suo rifugio.
Dorry, la soave angiolella dagli occhi azzurri e lucenti come uno smalto a foco, dalla persona di giovane gazzella, sorride, e Orsetto la segue guardandola tutto ammirato. Non parlano perchè non si potrebbero intendere; a quando a quando si fissano negli occhi.
Fauvette è salita sul leggero battello e Toti l’ha seguita infrangendo la severa proibizione paterna.