— E ora dove avete i panni per cambiarvi, marmocchio? Passatemi innanzi e presto! Imparerete a vivere, imparerete! —
La dose degli scapaccioni aumenta, fidente nel suo profondo valore educativo.
Carciofo freme, e pensa che suo padre è cieco e non potrà mai essere un eroe.
Quando tutto è tornato nel perfetto silenzio, Anatroccolo si decide ad uscire dal suo nascondiglio. Ha fame, ha tanta fame!
Dal giorno prima non ha inghiottito un solo boccone. E se potesse trovare il pesce d’argento che fece tanto bene a Gianni della fiaba?
Si avvicina a guardar le acque chiare; un musetto lucente si accosta alla riva e Anatroccolo ripete i versi della fiaba;
— Pesciolino mi’ amante,
Saresti a me costante?
Mi faresti la carità? —
E attende e spera. Tutti lo hanno dimenticato; anche il sole che scompare e lo saluta dagli alti rami delle lontane betulle.