— Aspetto la signorina.
— Ma sei pronto?
— Sì, non c’è male.
— A che punto sei, si può sapere?
— Debbo ancora mettermi le scarpe.
— E perchè non lo fai da te? Chi aspetti?
— Aspetto la signorina.
— Voglio sperare che non avrai bisogno del suo aiuto.
— No, zia Emma, sono io che aiuto lei perchè non si affatichi; facciamo da buoni fratelli.
— Quando sarai vestito, vieni in salotto.