— Mio bel Signore tu mi vedi e so che sei contento. Grazie. —
Allunga una mano, afferra un angolo della tovaglia, tira a sè la torta e, chino su la bella preda, la morde con assennata simmetria in vari punti.
È un nuovo ricamo e Toti sorride compiacendosi dell’opera sua, allorchè una porta si apre di scatto e la zia Emma comparisce nel vano.
— Toti!
— Buon giorno, zia Emma; hai riposato bene?
— Che cosa facevi?
— Guardavo questa bella torta.
— La guardavi solamente?
— Credo di sì.
— Come credi? Non ne sei sicuro dunque!