— Oggi è la festa di Suor Lucia, erano venuti a farle gli augurii. Le hanno portato il loro dono. Suor Lucia ha detto che fra poco scenderà. —
Tacciono e si appoggiano al muro, vicino a Zulù e a Carciofo. Orsetto e Marinella fanno un cenno del capo a Toti ma non si accostano per parlargli. Sono tutti impacciati. Non sanno precisamente che cosa avvenga, ma sembra loro di trovarsi in un tempio. Avvertono che qualche avvenimento grande e inusitato sta per compiersi, e il loro piccolo cuore ne trema tutto. Solo i più piccini, coloro che hanno ancora la coscienza del poco perchè l’ala del dolore non li ha tocchi, se ne stanno in disparte e pronunziano qualche parola o si baloccano coi fiori che hanno portato. Essi parlano sottovoce per un senso di imitazione che li invita a fare ciò che fanno i più grandi, non per altro, chè nessuno sgomento è nell’anima loro. Rando e Celestina si sono seduti in terra ed ammassano monticelli di polvere sui quali innestano alcune pratelline. Fanno il giardino; un giardino immenso agli occhi loro, nel quale fingono di andare a diporto. Ciuffolo mastica delle pasticche di liquorizia che gli hanno tinto di nero la bocca, il mento e le guance; Cola gli sta innanzi e come non può ottener qualcosa per soddisfar la sua gola, mormora:
— Ah! tu non me ne dài! Ebbene, quando ne avrò io non ti darò niente. —
Ninì ha trovato un carboncino e si arrabatta per scrivere sul muro, accanto a un suo disegno raffigurante un uomo con le braccia aperte, la pipa, due belle fila di bottoni e un taschino: «Asino chi legge.»
Non uno parla ad alta voce; seguono i loro giuochi avvertendo che qualcosa di nuovo c’è per l’aria, ma non ponendovi mente.
I grandicelli tacciono, e a quando a quando, levano gli occhi alla porta.
Aspettano da molto tempo, e non se ne lagnano, quantunque la giornata sia caldissima; aspetterebbero così fino a notte tarda senza parlare, senza lamentarsi.
Arabella, la principessa ignota, è là, nella piccola stanza dalle imposte verdi e soffre per l’oscura malìa dalla quale nessuno può salvarla.
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— Chi venne ad avvisare Suor Lucia? — chiede Toti a Zulù.