— È scomparso?
— Da quando Allodola se ne andò con la stella del pastore, non si è visto più. Nessuno sa che strada abbia preso, dove si sia rifugiato. Voi partiste quella sera, ma io rimasi là fino a notte inoltrata. Quando era già buio, tanto buio che non si vedevano se non le stelle, scòrsi un’ombra uscire dalla casa di Suor Lucia; mi passò tanto vicina che la riconobbi: era Zulù. Allora lo chiamai, ma non rispose; prese la corsa e si allontanò in un attimo. Da quella volta nessuno più l’ha veduto.
— Neppure la vecchia della valle?
— Nessuno, vi dico.
— Tornerà?
— Chi può saperlo? La stella del pastore ha il nido dietro le montagne della neve, sopra San Benedetto dall’Alpe; forse egli avrà preso quella via per giungere alla stella dove è volata Allodola.
— Quanto bene le voleva!
— Andavano sempre insieme, facevan pascolare le greggi. Per quattro anni hanno visto nascere e morire il sole.... sempre insieme. Erano come fratelli.
— E Zulù non ha potuto salvarla!
— Ci eravamo ingannati, signor Toti, e Zulù si era ingannato come noi. Arabella non era figlia di un re, non era una piccola principessa. Il segreto di Suor Lucia è ben diverso. Allodola era una poverella come me, come Carciofo, come Zulù!