Il treno comincia ad affrettare la corsa.
Ecco le case, i campanili della città, le vie in cui si cominciano ad accendere i primi fanali. Toti non si stacca dal finestrino, vuol vedere ancora. Ecco, ecco le betulle del giardino ignoto, gli orti, le piccole case di via del Paradiso.
Quella è la stanza di Suor Lucia. La finestra è aperta e Toti vede, vede distintamente un’ombra; non sbaglia: è lei, la sua buona vecchia. Si sporge, si toglie il berretto, lo agita e grida forte, quanto più forte può:
— Addio, addio, addio, addio!... —
Ma il treno si allontana rapidissimamente, e la casa e gli orti scompaiono.
Allora si ritira dal finestrino, siede in un angolo oscuro, china il mento al seno ed ha qualche lacrima silenziosa. Suor Lucia non guiderà più la brigata e le gaie farandole sono finite per sempre.
FINE.
[ INDICE]
| I. Toti | [pag. 1] |
| II. Suor Lucia | [31] |
| III. La selva dei Gioghi | [53] |
| IV. La casa lucente | [93] |
| V. La festa delle rose | [119] |
| VI. L’Allodola | [161] |
| VII. Il segreto di Suor Lucia | [191] |
| VIII. La stella del pastore | [209] |
| IX. Passeri in fuga | [231] |