— Ah! è questo l’esame di coscienza che fai? Iddio che ti legge nell’anima potrebbe punirtene perchè la cosa è molto grave. Ora inginocchiati e domanda umilmente perdono a Dio del sotterfugio che volevi fargli. —
Tutto umiliato e compunto Toti s’inginocchia, congiunge le mani, e in tono di sincerità commovente esclama:
— Mio bel Signore, perdonatemi voi perchè sono un infame! —
La zia Emma sorride.
— Non sei più inquieta, è vero?
— Mi promettete di essere buono?
— Sì, zia; te lo prometto. Sarò tanto buono che sembrerò uno stupido!
— Ma Toti!
— Lo dici sempre tu: è tanto buono che sembra uno stupido! È un peccato anche questo?
— No. Sta’ quieto e pensa a dormire. —