Toti eseguisce. Quando è sotto le coltri, colto da un pensiero solleva il capo e riprende:
— Zia, mi dài il mio elefante?
— Per tenerlo nel letto?
— Sì. È un poco malato; oggi perdeva il sangue dal naso. Poi ho sognato che una donna bianca, sotto un olmo lontano, ci aspetta.
La lampada elettrica si è spenta, la zia Emma è già su la soglia e sta per chiudere la porta; un’ultima domanda:
— Zia, zia!
— Che vuoi?
— Hai pensato a Suor Lucia?
— Domani la conoscerai perchè una punizione la meriti.
— Oh!