E si asciugava forte, arrubinando il volto.

Poi cantava ed ella evitava di guardarlo per non interromperlo. Ma tutto finiva tanto presto! In un battibaleno era pronto.

— Addio, zia!

— Addio.

— Guarda che tornerò con molta fame!

— Bravo, bravo!

— Tieni pronto per mezzo giorno preciso!

— Sarà pronto.

E spariva come una folata di vento: traversava la casa; era nell’orto; non c’era più!

Benedetto! Ella si attardava nella stanza di lui a guardare i libri, le carte, le fotografie, ma senza curiosità investigatrice, solo per la gioia di sentirsi un poco più vicina a quella giovinezza irruenta. Ed era, nel suo vecchio cuore, un senso religioso e una tenerezza materna. Rideva, era contenta, le tornava alla memoria la sua giovinezza remota, simile a un mare attraversato una volta sola nel corso di un’alba e l’isola fiorita era lontana. E pensava che il Signore avesse voluto premiarla della sua lunga vigilia e tesseva tesseva un’incantevole trama per l’arca del sogno. Ma era contenta! Così, tutto, intorno a lei, pareva più disposto a godere.