— C’è nulla per Pietro Aresu?

— Nulla!

Ritornava, curva sotto il suo scialle nero. Poi leggeva i giornali, anzi li compitava lentamente, con infinita pazienza. E la sua vita si passava fra tale occupazione e la chiesa.

Pietro Aresu non stava più nell’orto. Ora usciva la mattina e ritornava appena per le ore dei pasti. La casa era abbandonata.

Giovannello aveva scritto una volta sola, era sempre entusiasta. Parlava della guerra come di un poema. Tutto era bello e grande.

“.... Il colonnello Fara è l’anima nostra„ — scriveva. — “Non morremo!„

Ora ella ricordava quel nome dolce e lo aggiungeva alle sue preghiere.

A Pietro Aresu parlava poco. Solo, quando giungevano notizie gravi, andava a lui col giornale.

— Hai letto?

— Sì!